Come ad un bivio tremendo che si apre a precipizio nelle oscurità indomate, nebbia cupa che cade, un unico ponte pericolante che trema senza una fine apparente, tuoni e cristalli all'orrizzonte blu, molti pensieri, tutto m'attraversa incessante:
Oh gioventù oziosa
A tutto asservita
Per delicatezza
Ho perso la mia vita
E ben sia l'ora
Che infin ci innamora!
....
Sarei stato altro che sinistra insegna d'albergo...
Ma il temporale mutò quel cielo fino a sera
Regioni cupe allora, sfilata d'aste e laghi
Colonnati e stazioni sotto la notte azzurra
....
Abbracci giovanili d'erba pura
Lunare oro d'aprile nell'alcova
....
Oh corvi, santi di lassù, in vetta alle querce
Albero perso nell'incanto a sera
Le capinere di maggio
Accordate
A coloro che in fondo al bosco inchioda
Nell'erba donde non si può sfuggire
Una sconfitta senza più riscatto...
(Arthur Rimbaud)
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