Wednesday, January 24, 2007

Liberate i Cani!!!



Salve di nuovo a voi tutti piccoli amici dell'inebriante onda della rete! Oggi voglio lodare e ringraziare uno dei più grandi e liberi giornalisti che ci sia nel nostro piccolo stivale peninsulare in odore di nulla facenza.
Mentre il governo gigiona attendendo sante rivelazioni, qualcuno tira fuori dalla fondina una pistola vecchia decenni che però troppi frequentatori dei palazzi romani hanno scordato in un baule in cantina, chi per convegnenza, chi per il poco coraggio e chi perchè preferisce non esporsi (perchè non si sa mai metti che un giorno mi va male e devo entrare in Forza Italia). A risfoderarla tocca quindi nuovamente ad un giornalista che perfortuna non si accontenta di avere una poltroncina comoda e una bella scrivania ma vede aldilà delle barricate di ciance che infuriano tra i due schieramenti politici.
Questo giornalista e scrittore, ha diviso la sua vita fra Italia e Stati Uniti. E' stato giornalista ed inviato di molte testate e direttore dei programmi culturali della Rai-Tv, ed è autore di numerosi saggi e romanzi. Nel 1963 è tra i fondatori del Gruppo '63. All'inizio degli anni '70 partecipa alla fondazione del DAMS di Bologna dove insegna dal 1970 al 1975. Negli Stati Uniti è stato corrispondente de "La Stampa" e di "Repubblica". Ha scritto per il "New York Times" e la "New York Review of books". E' stato presidente della Fiat USA, professore di giornalismo alla Columbia University, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. Nel 1993 diviene membro effettivo della Academie Universelles des Cultures di Parigi.Attualmente dirige il quotidiano "l'Unità" e la rivista "L'Architettura" e si chiama Furio Colombo.

Ieri sera Colombo ha finalmente detto ciò che non molti avevano avuto il coraggio dire in televisione e l'ha fatto durante il programma Ballarò.
Il direttore de l'Unità ricorda alla signorina Prestigiacomo e a tutti i presenti che a mr.Berlusconi non dovrebbe essere data la possibilità di stare al governo non per le sue idee o per i suoi processi ma in primis per il potere, la ricchezza e gli interessi personali dello stesso.
La cacciata di Enzo Biagi, cita il giornalista, è stata una mossa politica subdola. Biagi, rincara il sig. Colombo, è stato cacciato per dare un segnale ai più giovani in stile "colpirne uno per educarne 100". Ci ricorda inoltre come con la sua posizione predominante di maggiore editore (di stampa e televisione) italiano eserciti una forte pressione sulla quasi totalità dell'informazione mettendo in condizione di sudditanza i giornalisti italiani e addirittura mettendolo in posizione di spingere l'ormai defunto Montanelli a lasciare la direzione de il Giornale ed costringere alle dimissioni dal Corriere della Sera uno dei più importanti editori italiani cioè Ferruccio de Bortoli proprio quando la scalata alla più importante testata giornalistica italiana era all'apice.

La signorina Prestigiacomo (ex-ministro delle pari opportunità del governo di centrodestra) oltre ad interrompere continuamente qualsiasi intervento degl'ospiti cercando di coprirli con un incessante parlantina da parrucchiere, se ne esce con una domanda degna di chi mentre parli fa cenni continui di assenso senza capire nulla di ciò che viene detto, ma pensando a come gli sta bene quel tailleur, se ne esce dicendo: "Lei ha lavorato col signor Agnelli che comunque si è sempre interessato di politica e dice che Berlusconi non può fare politica perchè è troppo ricco?!!!".

Ricordiamo allora alla gentile soubrette di Forza Italia che il Signor Gianni Agnelli (S maiuscola non casuale) mai si pensò di prendere in mano il governo del paese!!! E che la questione non è di classe sociale come vogliono farla passare i "turisti della politica" che non sanno rispettare nemmeno l'oratore per i minuti di parola concessi, la questione è democratica e che una persona che possiede interessi vasti come quelli del Cavaliere (TV con Mediaset, stampa con Mondadori, Milan per il mondo calcistico, Mediolanum per il mondo assicurativo e bancario, Pubblitalia che gestisce la quasi totalità della pubblicità italiana (cosa non da nulla quando la comunicazione vive su questa) ), non può essere anche alla guida del paese con la possibilità di favorire i propri affari e dei propri amici e parenti (è di oggi la notizia che gli aiuti all'acquisto di decoder (2004-2005 quando il fratello dell'allora premier ne aveva tanti e non sapeva che farne) per il digitale terrestre sono illegittimi sotto il profilo della concorrenza. Lo ha stabilito la Commissione Europea, che ha anche deciso che saranno le emittenti televisive che ne hanno beneficiato a dover rimborsare quanto ricevuto.) senza parlare della legge "Gasparri" (ex-ministro delle telecomunicazioni) che venne usato come prestanome per una legge condannata da tutta Europa perchè l'unica utilità è stata quella di salvare Rete4 dal trasbordo sul satellite e dare la possibilità, tra pochi anni, di aprire legalmente le scalate da parte dei proprietari di emittenti televisive alla carta stampata... e l'elenco sarebbe ancora lungo, ma un soldatino di FI se ne esce dando dei "bugiardi e coglioni" a tutti i giornalistiche altro non sono che dei "rossi" che non sanno ciò che dicono.

Beh a voi le conclusioni per me l'onda è finita ed è tempo di sdraiarmi e di rimettere a posto la mia tavola da surf e la mia bottiglia di vino. Dio è morto e non vedo perchè dovreste fare eccezione dalla baia di Treviso Male è tutto a te Zolinnic e alla prossima onda!!!

Saturday, January 20, 2007

Fate la vostra spesa, vacanze a Padova!

ben ritrovati assidui lettori!so che anche le vacanze natalizie ormai sono un ricordo ma se volete passar dei giorni fantastici a contatto con la natura e l'aria pulita non ditemi di non aver ancora pensato a farvi un giretto a Padova?
ve lo assicuro io che e' fantastico, adesso che ci vivo mi accorgo che non puo' esistere una citta' piu' stimolante!per esempio la foto sopra e' un'esempio delle fantastiche spiagge che potete trovare lungo le rive del maestoso fiume Piovego che scorre a fianco alle facolta' degli studenti, fiume che con il suo impercettibile suono e' in grado di inebriare e far sognare qualunque mente sensibile decida di porgli anche un fugace breve sguardo...
sedetevi accanto al Piovego e sentirete il Piovego parlare...ascoltate la sua voce seducente...
e lasciate scorrere la vostra mente davanti a tale paradiso naturale...
Fate la vostra spesa!!!visitate Padova e Piovego Beach!

Wednesday, January 17, 2007

Parlando di Libertà di parola.

Salve a tutti digitalissimi lettori di questo blog in balia delle più ubriache onde della rete. Oggi avrete la possibilità di avere risposte chiare, su domande che fin troppe volte avete sentito e risentito (ma, a cui il più delle volte si è risposto poco direttamente), da qualcuno che è direttamente a contatto col mondo dell'informazione, anzi: la fa!
Questa mattina ho fatto una splendida chiaccherata con il sig. Antonio Frigo giornalista professionista capo servizio che segue la cronaca ed una volta all'anno segue anche lo sport e più in dettaglio il Giro d'Italia per la Tribuna di Treviso. Ed ecco a voi il risultato di questa intervista.
Mi sono presentato nella redazione della Tribuna di Treviso alle 12.30 sudatissimo per i tre piani di scale fatti a piedi e dopo pochi minuti ho potuto iniziare la piacevolissima chiaccherata/intervista (riportata di seguito) che mi ha subito ristorato di tanta fatica. Ed eccoci qui:

Big Al: "Per Lei cos'è la libertà di parola?"
A.Frigo: "La libertà di parola è potere esprimere delle opinioni e poter raccontare tutti i fatti di cui si è a conoscenza ed è anche un arma a doppio taglio perchè la mia parola e la parola di un altra persona possono elidersi completamente o parzialmente. Però la libertà di parola è importante, quando non si ingiuria e non si calunnia nessuno, la libertà di parola è dibattito, è incontro e non scontro."

Big Al: "Cos'è stato secondo lei il così detto "Editto Bulgaro" e il conseguente allontanamento di Biagi, Santoro e Luttazzi dalla televisione pubblica?"
A.Frigo: "E' stato un abuso di potere di un socio "di riferimento" di un azienda giornalistica che però è pubblica e che risponde al parlamento e non al governo."

Big Al: "Queste persone (Biagi, Santoro, Luttazzi) avevano fatto o meno un uso criminoso del
mezzo pubblico?"
A.Frigo: "La mia opinione personale è: no!...no...Biagi: non se ne parla nemmeno; Santoro per dare la mia opinione: calcherà sui toni però tiene accesi i microfoni su tutti, non è che fa una trasmissione in cui i suoi ospiti sono solo di una parte; Luttazzi è satira e la satira è santa, è come quando parla un santone o un poeta, va molto più in là della realtà spesso però ci prospetta degli scenari e delle storture che magari vediamo più tardi."

Big Al: "L'opinione sulla libertà di parola è cambiata negl'ultimi anni nella popolazione?"
A.Frigo: "Beh, intanto il bombardamento da parte dei politici che hanno denigrato l'informazione sicuramente ha sporcato l'immagine di chi l'informazione la fa, qualcuno che fa informazione se l'è sporcata da solo ma vedo che buona parte di questi galleggiano perfettamente e sono ancora in video e sui giornali e poi parliamo di informazione ma in realtà quanti italiani comprano un giornale? E allora si può parlare solo di un informazione che è quella radio-televisiva che è non solo parziale ma anche molto di parte specie se andiamo nell'informazione privata e non quella pubblica."

Big Al: "Nel 2005, secondo una classifica sulla libertà di parola stesa da reporters sans
frontieres, l'Italia era al 39°posto. Cosa ne pensa? Corrisponde a realtà?"
A.Frigo: "Chi giudica la libertà di parola di una nazione ha una serie di sensori in base hai quali definisce se una voce riesce ad andare dal punto di partenza al punto di arrivo, questi sensori sono abbastanza codificati pur non essendo completi. Sicuramente, il fatto che in Italia non ci siano più degl'editori puri, cioè, gente che ha la sua ragione di esistere in quanto vende l'informazione in varie forme (scritta, telematica, televisiva...), tutto ciò ha un peso nel senso che "la voce del padrone" comunque anche se non si fa sentire genera in partenza una specie di autocastrazione senza voler usare altre parole che appartengono a regimi precedenti."

Big Al: "Secondo lei la satira può informare?"
A.Frigo: "La satira informa!!! La satira informa ed io lo dico ben felice! L'ultimo giornale di satira che è stato fatto in italia è stato fatto a Treviso e si chiamava: Malox; lo facevamo io, Sergio Saviane, Beppe Mora ed un gruppo di collaboratori ed abbiamo anche vinto il premio della satira a Forte dei Marmi. La satira è strumento, se vogliamo, feroce però già per definizione feroce e già per definizione esagerato che però racconta dei fatti. Se poi entriamo nel campo di trasmissioni televisive come Striscia la Notizia quella è una satira interpolata all'informazione, in realtà i servizi di Striscia anche se sono un pò...come dire...un pò chiusi, sono un pò "spostati da una parte" sono comunque informazione a tutti gli effetti: andare sul posto e testimoniare una stortura o di un abuso significa fare informazione."

Big Al: "Ci sono limiti che non devo essere valicati o temi tabù che non si dovrebbero toccare nella satira e nell'informazione giornalistica?"
A.Frigo: "Per la satira i temi tabù sono la carne buona perchè la satira assomiglia molto al carnevale quindi va contro i tabù. Si, ci sono non dei temi o dei modi raccontare le cose che sono brutti, violenti. Ieri sera ad esempio ero assieme alle mie bambine: una di 10 e una di 2 anni ed ho visto trasmettere delle urla orribili in un pronto soccorso a...Messina mi pare...dove arrivavano i cadaveri delle vittime dello scontro di un aliscafo con una nave. Devo dire che quell'urlo potevano risparmiarselo.Ci sono dei tabù! E sono legati innanzi tutto ai bambini e in questo caso l'informazione dev'essere molto attenta e questo lo dico dopo aver fatto un bel corso alla Yale University assieme al prof. Caffo di Telefono Azzurro: 7 giorni full-immersion ("a base di: cappuccini, brioches ed insalate" mi dice sorridendo) dove abbiamo analizzato come gli USA usano l'informazione con i bambini e come invece viene usata in Italia."

Big Al: "Ci sono sempre più informazioni a disposizione degl'utenti grazie ai nuovi media,
tutta questa informazione limita la capacità di critica delle persone?"
A.Frigo: "Tutti i nuovi media offrono un'opportunità di scelta. Un individuo ha la possibilità di scegliere: dove attingere, quando attingere ed anche il perchè scegliere una fonte anzichè un altra. Non trovo limiti se non nella sovrabbondanza a volte non controllata. Ad es. come viene costruita Wikipedia mi può anche piacere però non ho capito la forza che può avere un comitato scentifico sulla scelta delle informazioni che poi vengono pubblicate; faccio questo esempio perchè qualche volta un castrone lo trovo dentro e non lo trovo solo io ma lo trovano anche quelli più bravi di me specie in campo scentifico."

Big Al: "Qual'è secondo lei il futuro dell'informazione?"
A.Frigo: "Il futuro dell'informazione è purtroppo grigio piombo e non più il piombo che si usava per fare i giornali una volta ma esattamente il contrario. L'informazione richiede qualcuno che voglia essere informato, non qualcuno che subisce l'informazione ma qualcuno che sceglie l'informazione e per i giornali già è un problema. Almeno che non si consideri giornale le free-press che però dipendono in toto non più dagl'acquirenti ma dagli inserzionisti pubblicitari. Il futuro dell'informazione è anche legato a contratti che garantiscano i giornalisti nel loro lavoro ed i contratti che hanno in mente gli editori in questo momento sono contratti annuali rinnovabili solo se fai il bravo, che poi non si capisce cosa sia fare il bravo, sono un cappio, anzi una serie di migliaia di cappi messi al collo del giornalismo."

Big Al: "Abbiamo parlato di cose lecite o meno...secondo lei le domande che le ho posto
possono essere considerate faziose? O sono domande lecite poste ad una persona che ne sa più
noi?"
A.Frigo: "Intanto sono domande che andrebbero poste anche a quelli che non fanno questo
mestiere, a quelle persone che usufruiscono dell'informazione magari subendola e non pagandola, nel senso che basta un click su un telecomando e l'informazione ti arriva in casa. La gente farebbe bene a porsi tutte queste domande. Non sono assolutamente faziose, perchè la faziosità nelle domande non esiste specie in questa forma e poi domandare è lecito e rispondere è cortesia diceva mio nonno."

Big Al: "Chiudendo la voglio ringraziare del suo tempo e lasciarla chiedendole cosa farà
dopo questa intervista? Una piccola curiosità sul suo lavoro in questo momento."
A.Frigo: "Sto mandando una email a Rita Levi Montalcini che deve rispondermi sulla scoperta
delle staminali nel liquido amniotico fatta da un trevigiano. Sto cercando il prof. Veronesi il famoso oncologo per lo stesso argomento e contemporaneamente andrò dalla presidentessa dei commercianti a chiederle che fine farà il vecchio emporio di Benetton in centro che era un istituzione e ora è solo un palazzotto vuoto e poi non so...nel senso che prima di sera mi diranno se posso farne altre venticinque di queste cose!!!"

Voglio ringraziarvi per l'attenzione e spero che questa chiaccherata sia servita a chiarire e vedere temi difficili e spesso oscuri da un altra ottica.
Da Big Al è tutto a voi studio e ricordate: Dio è morto e non vedo perchè voi dobbiate fare eccezione! Alla prossima onda!

Big Al

Monday, January 15, 2007

cose della vita

e' solo il destino...
io adesso scrivo, in un certo senso spensierato...
qualcuno invece soffre, piange...
pensa alla sua vita...
pensa alla propria famiglia che non c'e' piu'...
pensa che ad esserci ora e' la sola...
pensa che tutto il suo sangue e' andato, che il suo simile circola fresco..
che poteva andare diversamente...
che poteva fare di piu'...
che poteva fare diversamente...
io penso che sono fortunato, penso che non so se merito quello che ho, penso che la vita mi sorride da sempre, penso che vorrei star sempre cosi' bene...
penso che e' il destino che fa' girare il mondo, che fa girare le cose che ci girano intorno, che mette pesi su una bilancia, che toglie pesi da un'altra bilancia...
io penso che esiste Dio solo quando ne ho bisogno, solo quando e' il solo che puo' ascoltarmi, solo quando non so cercare altre soluzioni, non so vedere altri salvatori...
e mi chiedo...
come puo' pensare che esista chi ha avuto sofferenze continue, chi si e' visto privare di tutto quello che ha attorno, chi guardando il cielo prima di tutto cerca qualcuno che conosceva...
e ancora penso che lo senta piu' vicino di quello che sicuramente penso io...
che lo avevo vicino da bambino e ora guardo solo nelle altre direzioni...
ed e' nei giorni di sofferenza, di sfiducia, dove non conta nulla eccetto il mio cuore che sento che mi manca, che davvero vorrei che ci fosse, che se tutta la religione e' una storia, allora e' una storia costruita davvero bene e nonostante abbia la piu' totale sfiducia nella Chiesa, sono incredibilmente attratto da quello che e' il suo simbolo piu' alto...nonostante gli rivolga il mio pensiero solo quando c'e' da chiedersi perche'...solo quando mi chiedo cos'e' giusto e cosa non lo e', solo quando cerco sensazioni in mezzo al nulla...
cosa pensa lei?
che poteva andare diversamente...
cosa penso di lei?
io penso che lei e' piu' forte di tutti, che ha la pelle piu' dura...
non ha potuto pensare...
soltanto proteggersi dai temporali...
camminare in mezzo al terremoto...
l'unica con quelle croci bollenti dentro...
rubarle un suo sorriso oggi e' custodirle il cuore per l'eternita'...

Sunday, January 14, 2007

l'uomo che vive vs. l'uomo che scrive

a volte penso che scrivere permetta al proprio io di potersi esprimere, altre volte che vagare nell'io estranei dalla vita. Ma quale vita? Credo che scrivere faccia nascere un nuovo uomo, diverso dall'uomo che vive, un uomo che ruba gli attimi all'uomo che vive e li condisce con i sentimenti che quest'ultimo non e' in grado di esprimere, a volte non e' nemmeno in grado di vedere...e quando vivo dimentico l'uomo che scrive e quando scrivo guardo storto l'uomo che vive...mi domando se sia possibile che questi due elementi un giorno possano fondersi, in che modo possano farlo e quali conseguenze ne scaturiscano... posso regalare lo spirito dell'uomo che scrive all'uomo che semplicemente vive?

Scrivere in un blog.

Sentendo parlare uno scrittore oggi, ho riflettuto sullo scrivere in un blog. Cosa porta a scrivere in un blog? Scrivere in un blog altro non puo' essere che un tentativo di mostrarsi agli altri, di mostrare una parte di noi che non necessariamente rispecchia come realmente siamo..
Scrivere in un blog e' creare una propria immagine letteraria, o meglio un'immagine che e' possibile condividere con chi legge, significa anche cercare un qualche misterioso imput dal lettore, un sostegno, una spinta a realizzare qualcosa che abbia un valore per gli altri riuscendo a trovar cosi' valore in noi stessi. Il nostro modo di scrivere e' una rappresentazione di noi stessi, diversa da quella che sosteniamo negli altri momenti della nostra vita, scrivere un blog e' provare ad essere qualcosa di diverso, qualcosa di piu' stimolante, di piu' produttivo anche solo se e' il pensiero di un istante...e' provare ad essere qualcosa che ancora non si e'..
Se sapessi cosa sono, scriverei solamente per me e le parole diventerebbero eterne..evidentemente questo non lo so ancora, probabilmente con questo blog vorrei solo capirlo, pubblicare post per mettermi alla prova con l'esterno...
scrivere per capire cosa voglio scrivere...
.....?

Friday, January 12, 2007

l'esame degli sguardi

oddio, inizio ad aver paura degli occhi...
e mi chiedo...come posso aver paura degli occhi?
gli occhi mi illuminano, mi affascinano, mi rattristano, a volte mi mandano allo sbando...
adoro leggere negli occhi, mi piace credere di riuscirci...
forse e' normale che a volte ci legga cose che del tutto non sono esatte, che vorrei fossero reali mentre in realta' son miei semplici proiezioni mentali, semplici associazioni di idee che vorrei avessero un senso, vorrei seguissero la strada che il mio cervello percorre...
gia'...gli occhi...
il fatto e' che uno sguardo cambia una giornata, modifica i pensieri, sconvolge una testa intera...
uno sguardo abbatte, uccide, consola, risveglia, esalta, infiamma...
a volte uno sguardo ti fa' sentire morbido, un po' indifeso, un po' in balia dei pensieri di chi lo rivolge...domani ho un esame di economia...e ancora non so con precisione quali argomenti siano stati trattati durante il corso...
perche' non posso avere un esame che riguardi gli occhi della gente?gli sguardi?
possono essere gli sguardi l'esame di ogni pensiero?

Wednesday, January 03, 2007

addio 2006

Intanto buon anno a tutti...
e' iniziato il 2007 da pochi giorni...
siamo gli stessi che eravamo ieri?
e' questo cio' che ci appare?
difficile accorgersi di cambiare, di crescere, difficile rendersi conto delle evoluzioni che avvengono al nostro interno, ancor piu' difficile seguire le spinte che ci portano ad essere diversi dagli altri, a differenziarsi sempre piu', a diventare giorno dopo giorno se' stessi in maniera piu' intensa..eppure e' quello che avviene...
il Natale, il nuovo anno mi ha fatto pensare un po' di piu' a me, a cos'e' cambiato in questi 12 mesi, a cosa di nuovo e' nato, a cos'e' morto...
e' bello essere giovani, e' difficile allo stesso tempo...
questo per me e' stato il primo anno in cui sento di non essere stato sempre spensierato, sempre allegro, positivo e ottimista per ogni situazione...
forse perche' quest'anno mi son guardato, ho provato a specchiarmi, a guardarmi, a proiettare il mio io nel futuro e a dir la verita' e' una sensazione che mi ha dato un po' il brivido...
non per paura, pero' stare a pensare che la vita e' una sola(concetto del quale ancora non son certo) porta il desiderio di creare di fare, di dimostare chi si e', cosa si vuol essere...
e se c'e' una cosa che ho capito in questo 2006 e che la fiducia che le persone sembrano darti ha un livello di pericolosita' che non conoscevo, che e' elevatissimo, che modifica totalmente il proprio modo di essere...non ho capito ancora se e' da prendere con moderazione, se e' da difendere con ostinazione, se insomma ci si bisogna credere o un po' bisogna diffidarne...
di sicuro ho capito che quando viene a mancare fa un male che e' incredibile, che non avevo mai provato, che toglie il fiato e comprime lo stomaco, che fa' vedere tutto da una luce debolissima che in pochi secondi puo' lasciarti al buio e che quando si riaccende ancora ti acceca come niente fosse...e quando si rispegne ti fa' cadere in un abisso ancora piu' profondo...
Ero a Roma a mezzanotte del 31, a Campo dei Fiori, ragazzi sparavano petardi che sembravano bombe a mano, le bottiglie finite si infrangevano al centro della piazza con violenza...
io guardavo...ero con degli amici ma pensavo al nulla...a colpirmi erano le persone intorno a me...
alcuni si abbracciavano, alcuni si baciavano, altri bevevano e sparavano petardi a raffica...
non so perche' non mi sentivo dove volevo essere...
il fatto e' che non so dove avrei voluto essere...
solamente mi sembrava una cosa gia' vista, gia' vissuta nonostante non fossi mai stato in quel luogo...non vedevo gioia in quel momento e quindi mi son perso in questi vaneggi a lungo raggio mentre pensavo di essere qualcun'altro, pensavo di essere il tizio che sparava bombe in mezzo alla piazza, il carabiniere che controllava i disturbi, la quindicenne vestita da diva che sculettava con le amichette, un tizio incravattato che brindava con altri incravattati, l'uomo che baciava una ragazza quasi divorandola...tutto aveva un retroscena sinistro, tutto sembrava un po' distorto...
cosa e' cambiato con il nuovo anno?
un anno fa' non pensavo cosi' tanto...
un anno fa' pensavo molto poco, ed ero come quelle persone che assurdamente oggi talvolta, anche solo per qualche istante, mi sembra di invidiare, mi sembra di veder star bene molto piu' di quanto penso di stare io...forse pero' questi sentono meno di me il cambiamento, il passaggio da ragazzo attento agli svaghi a ragazzo un po' piu' consapevole dei propri mezzi e che intravede timidamente qualche seppur lontano obiettivo.
piu' che altro sono in questi 12 mesi a mutare sono stati gli stimoli, le modalita' con le quali raggiungere un certo benessere interiore, finalmente il piacere a me stesso prepotentemente davanti al pensiero di piacere agli altri...
...e il benessere della solitudine, punto chiave di tutto...
l'essere se stessi in ogni situazione...cose che non avevo ancora messo in pratica, a pensarci ora ve ne sono tracce visibili nei miei comportamenti...
il tempo passa in fretta, troppo in fretta, bello accorgersi che qualcosa cambia, bello costruire se' stessi in attesa del proprio momento...
sapendo che e' quello giusto appunto perche' e' quello atteso...
questo e' quello che mi ha dato questo 2006...