Archi di gelo
Trabucchi dorati
Immersi nel cielo
Giacigli sfondati
Nei miei occhi
Fregiano, lunari,
Orge d’eremiti pidocchi
Vascelli anseatici che solcano i mari
Conche di tristezza
S’affollano nei deserti
Armai tra le rose spine
Siam certi
Gocce di sangue mostrano
Ogni nostra debolezza
Perché stiamo ancora incerti
Dinnanzi ormai
A giardini grigi
Verdi aperti
Lo spirar lento m’abbandona
Angelo caduto
Fascino mai perduto
Tratto insigne
Mano che scorre
Carezze maligne
Là in alto…
Demonio in cima
Alla più cupa Torre…
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