Il sole arriva debole qui nelle spiaggie del Nord.
Si fà anticipare dal vento.
Che si scontra al tuo volto.
Che ti fà muover lento.
E lenti. Si cammina. Nelle spiaggie del Nord.
Il silenzio è un suono afrodisiaco.
La sabbia è fredda.
Non è la tua casa.
Non sembra nemmeno qualcosa che puoi godere.
Provi ad abitarla ma ti senti respinto.
Ancor prima di sentire la sua voce.
E lì, davanti a quella sabbia, amabile quanto inospitale,
un antipasto di paradiso
intravedo dentro al mare.
E quell'orizzonte
dell'oceano l'illusorio finale
a un'altra baia mi porta
..ai tempi in cui il mio cuore
soleva lasciarsi accarezzare.
Ora
è st'ambiente
che crea vuoti
che dispettoso sfila
le tele della mia mente.
Scielte.
Ossessioni.
Anche il sole
non ha più coglioni.
Mi volto
sorridendo alle mie orme
torturate dal vento.
Fatico ad alzare i piedi
ma la sensazione di volare
mi riporta alle mie fedi.
Pensieri e ricordi a braccetto si amano soli.
Piangono e si riamano. Ridono e tornano tristi.
Fanno finta di non guardarsi.
Ma senza scampo
si incontrano
in ogni cosa.
Guardano al cielo.
Chiedono aiuto al sole pregando.
Che però ora è stanco.
Sotto la doccia
si sta rilassando.
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