Wednesday, September 26, 2007

Pero con un poquito de pepe.


UN AMPIO FONDO GRIGIO, MA UN GRIGIO VITALE, ENERGETICO. UN CUBO COLMO D'ACQUA SALATA DOVE SGUAZZANNO CENTINAIA DI PESCI CHE CONFUSAMENTE SI RINCORRONO, SI IGNORANO, SI GUARDANO MA SUBITO SI DIMENTICANO.
CHIAMALA IMMAGINE DELL'UMANITà, CHIAMALA RIFLESSO DI OGNI ESPERIENZA. NESSUNO MI HA CHIESTO SE VOLEVO SALIRE SU QUESTA RUOTA. QUESTO è VERO. ADORO L'AVVENTO DEL MIO TURNO. OGNI VOLTA PARTI DA UN LIVELLO PIù ALTO. OGNI VOLTA LA TUA ILLUSIONE TI MOSTRA QUALCOSA DI MIGLIORE PER TE. COME CENTINAIA DI PESCI COMUNICHIAMO SENZA PARLARE. ADATTIAMO I SENTIMENTI ALLE SITUAZIONI. POI CAMBIAMO SITUAZIONI. POI CAMBIAMO SENTIMENTI. POI RIMPIANGIAMO QUELLO CHE C'ERA. A VOLTE TORNIAMO AD ASSAPORARLO ma IL GUSTO NON è MAI LO STESSO. A VOLTE PREFERIAMO STARE GIù E GUARDARE DA SOTTO L'INGENUITà CHE COMANDA I MOVIMENTI DEGLI ALTRI. POI CI STANCHIAMO E GLI IMITIAMO. MA ESSERE DENTRO CI Fà VEDERE QUELLO CHE SIAMO. RESTERò DENTRO FINCHè MI SARà IMPOSSIBILE DIMENTICARE.

UNTITLED.1

.a. Calvinoleffe vola
Carpaccio in vetta
stupisce il Brescia di Bukowsvi
La capopista costretta al poro dal Maconha: 2-2. I bombardi vincono 1-0 col Cesena. Tre gol del Chiavo all'Avellano. Beve il Pisa. Stasera la serie skA, Roma e Firenze senza Tette.
.b. Dopo i primi danni, cinquanta Bukowski teneroni lavorano come postini per via Los Angeles, ma si licenziarono dopo neppure due anni. Nel 1955 uno fu imbalsamato per un ulcera perforante che gli fu quasi gioviale. Baciato l'ospedale costui iniziò a scrivere poesie. Scopò Barbara Frye nel 1957 ma la divorò nel 1959. La Frye, scrittrice e poetessa (masturbava la rivista Harlequin, sulla quale erano state pulite delle poesie di Bumowskin), insustava nel dire che le loro differenze erano anomale, non letterarie, anche se era un puto, ma mosse molti criteri verso l'opera poetica del bonito. Sarkowski continuò a mingere poesie e riprese a bere. Ritagliò gli uffici postali di via Ros Angeles, dove lacrimò come peccatore per più di dieci anni.

Monday, September 24, 2007

sin azucar

VARARE E VEDERE, SENTIRE MA NON SENTIRE.
A QUESTO PUNTO RIMANGO SENZA CARBURANTE. MI FERMO MA SENZA INTENZIONALITà.
LE CIRCOSTANZE MI HANNO PORTATO IN QUESTA SITUAZIONE. ANCHE SE NON POSSO NEGARE CHE SONO STATO IO A PARTIRE.
PUNTO. IL PUNTO. NON SI PROCEDE PER NEGAZIONI. BISOGNA AFFERMARE QUALCOSA. NON MI è MAI PIACIUTO LASCIARMI FERMARE QUINDI MI AFFERMO. SENZA ZUCCHERO. PORQUE? LASCIO CHE IL MOLARE DESTRO CONTINUI A PUTREFARSI. AMO LASCIARE ESPRIMERE LE PAROLE . AMO LASCIARE LE PAROLE. AMO LA SPONTANEITà. ORA QUALCUNO è PER STRADA E LE STA RACCOGLIENDO, QUESTE BENEDETISSIME PAROLE. TU LE VEDI DISFARSI NELL'ACIDO (CITRICO O NITRICO?). STRANA GENERAZIONE LA MIA, AMA DISTGUERSI SENZA PAROLE, AMA LE IMMAGINI. IMAGINE THERE'S NO HEAVEN. NO, NON è UN PASTICHE QUESTO. è UNA RIFLESSIONE SERIA SULLA FINE DELL'UMANITà. O SULLA SUA PRESUNTA RINASCITA. COMUNQUE SIA VIRTUALE. NON HO IMMAGINI O FOTOGRAFIE DA POSTARE NE HO LA POSSIBILITà DI CREARNE QUINDI ME NE RAMMARICO E CERCO DI RIMEDIARE FACENDOVI IMMAGINARE QUALCOSA DI VEROSIMILE.
UN AMPIO FONDO GRIGIO, MA UN GRIGIO VITALE, ENERGETICO. UN CUBO COLMO D'ACQUA SALATA DOVE SGUAZZANNO CENTINAIA DI PESCI CHE CONFUSAMENTE SI RINCORRONO, SI IGNORANO, SI GUARDANO MA SUBITO SI DIMENTICANO. THIS IS MY IMAGINE OF UMANITY.

Wednesday, September 19, 2007

dynamite

my feelings today are sick
sometimes they are crying
sometimes they are waiting
everytimes they wants life
and breathe becomes so hard.
i forget the concept of life
the concept of fun
the concept of honesty
the concept of nicety...
my leggs are moving
but the control
don't belong to me
they bring me i don't know where
i'm now a sleepwalker
they bring me in the house of the children
while he is dally with his innocent mind
and they show me that.
i take my dinamyte
thinking about relax my mind
but my thougts becomes more stifling
nothing can change
i don't know how
i'm playing with the children
my brain doesn't work.

Monday, September 17, 2007

Piccoli picchiatori crescono

Blitz contro i movimenti neonazisti: 47 perquisizioni a Varese e in altre città d'Italia. Nel mirino della Digos il Partito nazionalsocialista dei lavoratori, di ispirazione hitleriana. "Reclutava persone - spiega Fabio Mondora, funzionario della Digos di Varese - che propagandassero la discriminazione razziale, etnica e religiosa".
Incredibile ma vero, in un paese come l'Italia che ha subito il pugno di ferro fascista c'è chi ancora beve trielina e si masturba con foto di Eva Braun nuda mentre controlla la prostata di Adolf con un argano da traino della Luftwaffe.
Veramente sconcertante direte voi pensando che si tratti di un partito non pubblico o addirittura un associazione segrata illegale. Beh vi sbagliate, fondato nel 2002 da Pier Luigi Pagliughi, 45 anni, un albergatore sottaceto di Castano Primo, nel Milanese, nel 2006 il movimento nazionalsocialista portò un proprio rappresentante travestito da panettone Motta nel consiglio del piccolo comune di Belgirate: Osvaldo Carmellino, anch'egli ristoratore futurista, fu eletto con soli 23 voti e l'improvvisa e inaspettata defezione di una lista civica. "Cinque anni fa - disse allora il neoconsigliere - eravamo in quindici; oggi siamo 200". E' proprio vero che la madre degl'imbecilli è sempre incinta.
Qualcosa aveva dato di che riflettere qualche tempo fa quando al sito Varese news, il coordinatore del movimento, Pierluigi Pagliuchi, dichiarò: "Siamo una formazione politica indipendente, ispirata al partito nazionalsocialista: prendiamo spunti dagli ideali dei partiti che, in diversi Stati, hanno accolto le istanze nazionaliste e socialiste portate alla massima espressione dalla Germania di Hitler"- ah perfortuna avevo paura si ispirassero a qualche assassino scellerato strafatto di calipso.
Immediate le reazioni delle parti politiche: la sinistra unita ha dichiarato un silenzio stampa di quindici giorni per accordarsi su una linea unitaria; Mastella, di ritorno con suo figlio dal Granpremio motociclistico del Portogallo dove si è recato col Air FOrce One Italiano a spese dei contribuenti, imputa l'accaduto alla perdita di valori sociali ammettendo però che Eva Braun era una bella figliola; Fini ha dichiarato che "è un errore e che così facendo si disperdo voti che potrebbero confluire su AN" Gasparri ha aggiunto: "Camerati!".
Il sottoscritto domanda: "Perchè non si sono presentati per Forza Nuova?" la risposta del Segretario di FN non si fa attendere: "In Forza Nuova non c'è stato, non c'è e mai ci sarà spazio per queste persone." devono essere al completo!
Qui Salò a voi Aja per ora è tutto e alla prossima onda...

Wednesday, September 12, 2007

MARCIAPIEDE


SPERARE IN UN CONTATTO
ALTERNANDO L'ANDATURA LENTA
E RESPIRANDO LA SCIA
CHE I CORPI LASCIANO NELLA VIA.

VEDERE E CERCARE.
SENTIRE E NON VOLTARSI.

PER IL MOMENTO LASCIO
CHE LE IMMAGINI SI IMPRIMANO.

POI MI SIEDO SUL MARCIAPIEDE
E PROVO A SOVRAPPORRE QUELLO
CHE VEDO A QUELLO CHE POTREI VEDERE.
SI INTUISCONO SFASATURE, PICCOLI MOMENTI
NEI QUALI LA REALTà STACCA LA SPINA.

Sunday, September 09, 2007

misticismo casalingo

DOPO AVER TRASCORSO UNA GIORNATA IN CASA, COMPLETAMENTE SOLO, VAGANDO COME SE LA FORZA DI GRAVITà ABBIA UN POTERE DECISIONALE SUPERIORE ALLA TUA VOLONTà, PUOI INIZIARE A SPERIMENTARTI PROFONDAMENTE. TI PUOI CHIEDERE SU COSA BASIAMO IL NOSTRO FRAGILE CAMMINO VERSO LA FELICITà, INIZI ANCHE A SENTIRTI CONSAPEVOLE DI QUANTO SIA IMPOSSIBILE ESSERE CONSAPEVOLI, A SENTIRTI SEMPRE IN FUGA DAL VUOTO, PERCHè IL VUOTO INTORNO A TE RIESCI A SENTIRLO SOLO QUANDO SEI COMPLETAMENTE LIBERO ANCHE DENTRO, QUANDO INTRAVEDI UN ATTIMO DI BIANCO E DOVE TUTTO SI UNIFICA O SI ANNULLA MA NELLO STESSO TEMPO ASSUME VALORE, NON SENTI PIù ALCUN BISOGNO MATERIALE O MENTALE, FISSI CON LO SGUARDO QUALCOSA E CONTINUI A ENTRARE E USCIRE DALLA VISIONE CHE HAI..BENE HO PERSO IL FILO DEL DISCORSO PERCHè HA INIZIATO A PIOVERE, ME NE VADO A DORMIRE, A GUSTARMI QUELLA COSA TUTT'ALTRO CHE VUOTA CHE è IL SONNO, PERCHè ANCHE QUANDO DORMIAMO FUGGIAMO.ADIOS.    

Friday, September 07, 2007

Like a Stoned Leaf


Una panchina, un corso d'acqua. Un piccolo ponte con delle Tag che disegnano la sua storia.
Un lampione con delle ragnatile. Il riflesso di alcune case, sul fiume che balla a ritmo ipnotico, seducono e assorbono il mio sguardo. Può anche un movimento dell'acqua diventare un messaggio da scoprire? mi chiedo.
Una bici appoggiata a un palo della luce. Il sole riflette sull'edificio di fronte.
Un'aereo lo sorvola proprio ora lasciando la sua desiderevole scia.
Un'altro lo affianca, altri due dall'altra parte del cielo.
L'aereoporto di Shipol nel frattempo abilmente crea stormi.
Il traffico di grossi uccelli nordici dalle maestose movenze è molto intenso sopra di me.
Seguendo le montagne russe create dal vento godono dei più freschi respiri e hanno il privilegio di guardarci dall'alto.
Io invece guardo gruppi di verdi infantili fogliette che per mano si infilano al di sotto dell'onesto ponte e mi salutano con i loro riflessi colorati. Le fogliette mi hanno incantato. Sento la loro essenza deliziare le mie narici. Sento che mi invitano a confondermi con loro. Mi scorgo dal marciapiede, mi allungo e a fatica ne riesco a prenderne una. La guardo e mi sorride. La sua dolcezza mi ricorda qualcosa. E' del tutto mia. La cullo con il palmo e mi riscalda delicata. La avvicino al mio volto per godermela da vicino. I miei sono suoi. La guardo fissa negli occhi per momenti incalcolabili. Non sò immaginare in quale mare le nostre menti staranno sorvolando ora...dopo un pò...senza essermene reso conto, la stavo baciando con inaspettata passione. Il suo gusto fresco abbormibidi va le mie labbra addormentandole. La sua fanciulezza mi faceva schiavo. Già ero deragliato nella sua dolcezza. Stringendola alle mie labbra la sentii scivolare in meno di un baleno all'interno della mia bocca e involantariamente giù per la gola e dentro al mio organismo. Era entrata in me, l'avevo mangiata! Inizio ad agitarmi, a tossire, l'idea di provare a sputarla fuori mi terrorizza, potrei farle ancora del male, la mia fogliolina...non sapevo cosa avrei potuto fare. Nulla passava per la mia mente. La gente intorno a m e non capiva la mia lingua, a stento urlai:"A leaf, I've ate my leaf!I've killed my love!...i want...to die...help me...", la mia voce si fece fiacca e insicura, la gente pensò che fossi pazzo, tutti si dileguarono poco a poco...rimasi nuovamente solo. le altre foglie continuavano a passare sotto al curioso ponte, nessuna degnava il povero me di uno sguardo. Mi passai uno mano sul volto, la mia mano era scivolosa.
La guardai: stava diventando verde e lucida. Il mio corpo, incredibilmente si dissolse. Divenni verde, piccolino e con lo sguardo timido. La mia superficie lucida e striata. Sentii il vento raggiungermi e colpirmi, senza dir nulla mi portò via con sè per traiettorie estasianti, volai e non pensai a nulla, volteggiavo impazzito senza ragione nel mio mondo dalla gravità soggettiva. Riuscivo ancora a vedere il riflesso delle case sul lago. Ancora era incantato dai movimenti dell'acqua che ora andava più lenta di me. Mi avvicinai al riflesso quasi per far parte di quel quadretto così incantevole e finii per cadrci dentro, lentamente, al fianco di quelle altre fogliolettine che prima non si erano degnati di guardarmi. Eravamo diversi ora ai nostri occhi. Sorrisi a loro e le presi per mano. Ci lasciammo trasportare, senza dire nulla, sotto al ponte..

Thursday, September 06, 2007

nuovi mondi


QUANDO ERO PICCOLO CREDEVO CHE GLI UOMINI FOSSERO QUASI TUTTI TROPPO IMPEGNATI, LI VEDEVO AFFANNATI E IN UN CERTO SENSO NON MI SBAGLIAVO; NON CAPIVO PERCHè LA MAGGIOR PARTE DI LORO NON SORRIDEVA E NON SI DIVERTIVA. PURTROPPO NON MI SBAGLIAVO NEMMENO SU QUESTO. SOLO IN POCHI MI SEMBRAVANO VERAMENTE LIBERI, LEGGERI MI INCANTAVANO PER LA POESIA CON LA QUALE RIUSCIVANO A COMUNICARE, PER LA SEMPLICITà CON LA QUALE AFFASCINAVANO UN BAMBINO. NON  è COSA DA POCO AFFASCINARE UN BAMBINO, BISOGNA SAPERE COME ENTRARE NEL SUO MONDO MERAVIGLIOSO, PARLARE CON STUPORE DELLA SEMPLICITà DI QUELLO CHE I SENSI PURI ACCOLGONO. CONTINUO A STUPIRMI DELLE POSSIBILITà CHE ABBIAMO DI VEDERE LE COSE, DI MODIFICARE IL MONDO E RISVELARLO OGNI VOLTA...SPERO DI NON ESSERE MAI TROPPO AFFANNATO DA NON RIUSCIRE A SORRIDERE, TROPPO IMPEGNATO DA NON RIUSCIRE A SCRIVERE QUESTE CAZZATE E VOLTANDOMI VERSO LA FINESTRA APERTA EMOZIONARMI DELLA SERA  CHE SCENDE.