Poesia d’acqua che scorreIeri ti ho vista,
Sbadata,
Con un pensiero che ti volava
Intorno, camminavi
A piedi nudi, sul sentiero
Dal grande salice a chissà dove,
Io col capo nudo
Punto dall’erba fresca
Fischiettavo…
Volavano sempre più alte
Tra gli aghi di pino
Immagini di suono
E singolari torrenti di fumo,
Ci fermammo al di là del piccolo fiume
Non una parola fu spesa
Ma ti vidi, assetata,
Languire un fiore
Multicolore dai tuoi occhi
Scivolava come una cascata
Sui petali che nuotavano
Fiori come parassiti
Che vivono
Delle nostre emozioni,
Io mi sporcavo le mani
Con il terriccio
Cercando piccoli vermetti…
Ma colavano
Lacrime di rugiada come solchi
Sul tuo viso dalle gote
Arrossate e pur impassibili…
Fu presto sera, il ritorno
Goccia di vino
Che si adagia sul letto
Del fiume e scorre
Fino a Casa…
Ed Io
Giurerei di aver visto
Forse volante,
Un tuo sentimento
Quando il pomeriggio si celava
E stendevamo abbracciati
Dietro al capanno
Come giovani alberi
Ma fu presto,
Il sonno
Che ristora veramente
Capovolge, le stelle blu,
I pensieri che non son stati
In sogni in là da venire…
Impressione di settembre
Una volta che avremo riposato
Sull'erba candida
Verrà il tempo di imparare...
Là in fondo, appoggiati ad un albero
Parole cosparse d'amore
Nel pomeriggio verde
Al calar del sole...
Poi arriverà Settembre
E le mattine di rugiada
Ci vedranno affrancare
Blu le giornate di scuola
E cammineremo sui pensieri dorati
Ma Soli
Senza dire una parola
Le nostre mani stringeranno
Futuri sicuri e curiosità inaspettate
E quando le tue guance rosse
In volo tra mille fiori
Ascolteranno il sussultare timoroso
Del mio cuore di rose
Così scolpito
Al lento crepitio d'un debole raggio
Mi perderò
E ti racconterò per me
Le più incantevoli cose...
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